L'ITINERARIO

Il parco dei Monti Lucretili è una vasta area selvaggia a pochi chilometri da Roma, il cui elemento più evidente è la piramide sommitale del Monte Gennaro che domina la valle del Tevere. Ma dietro di lui si stende una landa boscosa e montagnosa, con foreste, strette valli, pianori in quota e sentieri poco frequentati. Il tutto è chiuso, alle spalle, da una schiena montuosa solcata da ripidi canaloni e coperta a macchia di leopardo da boschi: è il Monte Pellecchia, che peraltro costituisce la massima elevazione del parco con i suoi 1370 metri, ben 100 più del suo famoso vicino.
Il Monte Guradia è posto proprio fra il Monte Gennaro e il Monte Pellecchia, praticamente al centro del parco, e ne costituisce una tappa nei percorsi di attraversamento. Si può infatti ad esempio partire da Monteflavio e, dopo aver percorso la cresta del Pellecchia, dirigersi verso la zona dei pratoni passando per il singolare rudere del casale di Capo di Porco e salendo alla grande croce di vetta del monte Guardia, ammirando i vasti panorami sia verso gli Appennini che verso la piana del Tevere per terminare il percorso nei paesi di Palombara, Marcellina o San Polo dei Cavalieri a sud oppure Roccagiovine e Vicovaro ad est.
Al giorno d'oggi la rete dei sentieri è ben segnata e su tutte le applicazioni è facile farsi un'idea dei vari itinerari che si possono fare, magari distribuiti su più giorni visto che il prato di Campitello ad esempio è un luogo ideale (e idilliaco) per piantare la tenda visto che c'è acqua in abbondanza, per non parlare ovviamente del leggendario Pratone sotto il monte Gennaro.